ACCIAIO - Dalla Betta 2017

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ACCIAIO

Fibre

Gli acciai inossidabili sono genericamente definiti come leghe ferrose contenenti cromo, generalmente in quantità fra l’11 ed il 30%. Il cromo conferisce all’acciaio un film protettivo anti corrosione. Altri leganti possono essere il nichel, il rame, il titanio, il molibdeno e il niobio. Il variare di ogni singolo legante influisce sulle caratteristiche strutturali, meccaniche e di corrosione dell’acciaio.
In base alla struttura cristallina, gli acciai si suddividono in:

  • martensitici: sono leghe al cromo nell’intervallo percentuale di 11% – 18 % con una quantità rilevante di carbonio contenente altri elementi come manganese, silicio, cromo e molibdeno

  • ferritici: ossia acciai inossidabili contenenti solo cromo nell’intervallo percentuale di 12% – 17 %

  • austenitici: ossia acciai inossidabili contenenti nichel ( 8% -14%), cromo ( 17% -19%) ed una eventuale piccola quantità di molibdeno ( 2% -3%)

  • austeno-ferritici (o duplex) ossia acciai inossidabili contenenti Cromo (18% – 26%) , Ni (4,5%-6,5%), ed una eventuale piccola quantità di molibdeno ( 2,5% -3%


Le sigle AISI 304 e AISI 316 indicano un acciaio inox austenitico di alta qualità contenente Cromo (18%) e Nichel (10%). Infatti l’acciaio inossidabile AISI 304 è anche definito dalla sigla 18/10 proprio in riferimento alla quantità di Cromo e Nichel. L’AISI 304 è l’acciaio generalmente più utilizzato per posate, cappe, cucine, lavelli etc.
Per altri i tipi di utilizzo e soprattutto per ambiente difficili (porti, zone industriali, ambienti molto inquinati) è invece più indicato l’acciaio certificato AISI 316 che contiene una percentuale del circa 3 % di molibdeno che assicura una miglior resistenza alla corrosione dei cloruri . Per questo è l’acciaio di prima scelta impiegato nella carpenteria navale.

 
 
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